---
title: "Portata scaffalature industriali: come leggere il carte"
description: "Conoscere la portata delle scaffalature industriali non serve soltanto al momento dell'installazione. È un'informazione che deve rimanere chiara durante tutta la vita della struttura, soprattutto quando cambiano merci, pallet, livelli o modalità di stoccaggio."
author: Giovanni
url: https://www.vilogic.it/news/275-portata-scaffalature-industriali-cartello-di-carico
---

[![Vilogic : soluzioni intralogistiche](https://www.vilogic.it/images/logovilogicapprovato.svg)](https://www.vilogic.it/)

## News

![Portata scaffalature industriali: come leggere il cartello di carico](https://www.vilogic.it/images/800x600/Magazzino_industriale_tra_scaffalature_ordinate_low.jpg)

# Portata scaffalature industriali: come leggere il cartello di carico

Quanti chilogrammi può sostenere una scaffalatura industriale? La risposta sembra semplice: basta leggere il cartello di carico. In realtà, per interpretarlo correttamente, bisogna sapere **quale portata si sta osservando, a quale configurazione si riferisce e come il carico deve essere distribuito sulla struttura**.

In un magazzino, infatti, conoscere la **portata delle [scaffalature](https://www.vilogic.it/logistica/scaffalature) industriali** non serve soltanto al momento dell'installazione. È un'informazione che deve rimanere chiara durante tutta la vita della struttura, soprattutto quando cambiano merci, pallet, livelli o modalità di stoccaggio.

Il cartello di portata serve proprio a questo: tradurre le condizioni previste dal progetto in indicazioni immediatamente comprensibili da chi utilizza la scaffalatura. Ma attenzione: aggiungere un livello o modificare il peso delle unità di carico può cambiare le condizioni per cui quella scaffalatura è stata verificata. **Il cartello di carico, quindi, non è una semplice etichetta: è il riferimento per utilizzare correttamente la struttura.**

## Cos'è il cartello di portata delle scaffalature

La **UNI EN 15635:2009**, relativa all'utilizzo e alla manutenzione delle attrezzature di immagazzinaggio, definisce il carico ammissibile come la capacità di carico sicura del corrente, della spalla o dello scaffale indicata dal fornitore attraverso appositi cartelli di carico.

Il **cartello di portata della scaffalatura** deve quindi fornire agli operatori le informazioni essenziali per capire quali carichi possono essere stoccati e secondo quale configurazione. Normalmente viene collocato in posizione ben visibile sulla scaffalatura o nelle sue immediate vicinanze, in modo da poter essere consultato facilmente dagli addetti al magazzino.

Per una scaffalatura portapallet, il cartello può riportare, tra le informazioni principali:

- il **carico massimo della singola unità di carico o del livello**;
- il **carico massimo della campata**;
- il numero e la disposizione dei livelli;
- le quote dei primi livelli di carico;
- lo schema della configurazione prevista;
- indicazioni e pittogrammi relativi al corretto utilizzo della scaffalatura.

Gli esempi contenuti nella UNI EN 15635 mostrano infatti cartelli nei quali portata, configurazione e quote della scaffalatura vengono rappresentate insieme proprio perché questi elementi sono strettamente collegati.

## Portata per livello e portata della campata: non sono la stessa cosa

Uno degli aspetti più importanti nella lettura del **cartello di carico delle scaffalature** è distinguere tra portata del singolo livello e portata complessiva della campata.

Immaginiamo una scaffalatura con tre livelli, ciascuno con una portata massima di 2.000 kg, e una portata complessiva della campata di 5.000 kg. Se su ogni livello vengono posizionati 1.800 kg di merce, il limite del singolo livello viene rispettato, ma il carico totale raggiunge 5.400 kg, superando quello consentito per la campata. Un esempio che dimostra perché i valori riportati sul cartello devono essere sempre letti insieme.

Secondo la definizione della UNI EN 15635, il **carico di campata** corrisponde al peso totale ammissibile delle unità di carico presenti nella campata, escluse quelle eventualmente stoccate direttamente a pavimento. È quindi possibile che ogni livello, considerato singolarmente, rispetti il proprio limite ma che la configurazione complessiva determini comunque il superamento della portata prevista. Per questo è importante non fermarsi al numero più evidente sul cartello.

## Perché modificare l’altezza dei livelli può cambiare la portata

La capacità di una **scaffalatura industriale** non dipende soltanto dal peso della merce, ma anche dalla configurazione della struttura. Il numero dei livelli, la distanza tra i correnti e l’altezza del primo livello di carico sono infatti elementi che contribuiscono a determinare la portata prevista dal progetto.

Le esigenze di stoccaggio possono cambiare nel tempo: nuove referenze, pallet di dimensioni diverse o la necessità di ricavare più spazio possono richiedere una diversa disposizione dei livelli. Tuttavia, la possibilità di spostare fisicamente i correnti non significa che questi possano essere riposizionati liberamente.

Come previsto dalla UNI EN 15635, prima di modificare la configurazione di una scaffalatura è necessario verificarne gli effetti sulla capacità portante, sulla base dei dati tecnici del fabbricante o con l'approvazione del fornitore. Se la nuova disposizione modifica le condizioni di utilizzo previste, anche il **cartello di portata dovrà essere aggiornato.**

## Carichi uniformemente distribuiti: cosa significa

Nei cartelli di portata può comparire anche l'indicazione relativa alla distribuzione uniforme dei carichi. Non è un dettaglio secondario. Le portate indicate vengono definite considerando determinate condizioni di distribuzione del peso sui correnti e sugli altri elementi della struttura. Concentrare un carico molto elevato in una zona limitata può creare sollecitazioni differenti rispetto a quelle previste.

Per questo non basta verificare che il peso totale della merce sia inferiore al limite indicato. Occorre assicurarsi che **unità di carico, pallet e modalità di stoccaggio siano compatibili con la configurazione prevista**, evitando soluzioni improvvisate o concentrazioni anomale di peso.

## Il cartello deve corrispondere alla scaffalatura che abbiamo davanti

C'è una verifica molto semplice che può essere fatta osservando una scaffalatura: confrontare lo schema riportato sul cartello con la configurazione reale. Numero dei livelli, posizione dei correnti e modalità di carico corrispondono? Se la risposta è no, il cartello potrebbe non rappresentare più le effettive condizioni di utilizzo della struttura.

Questo può accadere soprattutto nei magazzini utilizzati da molti anni, dove nel tempo sono state effettuate modifiche per adattare gli spazi a nuove esigenze operative. La **UNI 11636:2023**, oggi in vigore, disciplina proprio il processo di validazione delle scaffalature durante la loro vita utile, con l'obiettivo di verificarne lo stato funzionale e assicurare condizioni di utilizzo adeguate.

Il tema della portata deve quindi essere inserito in una gestione più ampia della **sicurezza della scaffalatura**: configurazione, condizioni strutturali, ispezioni e modalità di utilizzo sono aspetti strettamente collegati.

## Un urto non cambia il numero sul cartello, ma può cambiare la sicurezza

C'è poi un altro punto fondamentale. Il cartello indica la portata prevista per una scaffalatura nelle condizioni considerate dal progetto. Ma cosa succede se un montante viene urtato da un carrello elevatore o se un componente si deforma? Il valore scritto sul cartello naturalmente non cambia, ma **le condizioni reali della struttura potrebbero essere cambiate**.

Ecco perché conoscere la portata non sostituisce le attività di controllo e manutenzione. La UNI EN 15635 affronta proprio gli **aspetti operativi legati alla sicurezza delle scaffalature**utilizzate in ambienti dove mezzi di movimentazione lavorano in prossimità delle strutture. Montanti deformati, correnti danneggiati, protezioni compromesse o componenti mancanti devono essere segnalati e valutati, senza affidarsi al fatto che il carico presente sia formalmente inferiore a quello riportato sulla targa.

## Vilogic: scaffalature e sicurezza del magazzino

Conoscere la portata delle scaffalature significa utilizzarle correttamente, ma anche riconoscere quando una modifica o un'anomalia richiedono una verifica. Vilogic affianca le aziende nella scelta dei [sistemi di stoccaggio](https://www.vilogic.it/news/121-scaffalature-per-magazzino-tipologie-e-vantaggi) e nelle attività di ispezione tecnica periodica, contribuendo a mantenere nel tempo condizioni di utilizzo adeguate alle esigenze operative.

Hai modificato la configurazione del tuo magazzino o vuoi verificare lo stato delle tue scaffalature? [Contattaci](https://www.vilogic.it/contatti) per un sopralluogo e per valutare la soluzione più adatta alle esigenze di stoccaggio e sicurezza della tua azienda.

Se hai trovato interessante questo articolo sulla portata delle scaffalature industriali, condividilo sui social e seguici su [**LinkedIn**](https://www.linkedin.com/company/vilogic-soluzioni-intralogistiche/) per rimanere aggiornato con le ultime novità e trend del settore logistico!
