Magazzino: un 2020 in sicurezza

 All’interno dei magazzini di stoccaggio e distribuzione le situazioni potenzialmente a rischio possono essere molte e di varia natura. Non bisogna infatti dimenticare che le attività svolte in questi spazi vengono classificate come situazioni di rischio medio dalla normativa italiana sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo i più recenti dati Inail, sono stati 662 gli incidenti sul lavoro che hanno interessato i conducenti di carrelli elevatori in Italia nel 2018. Il Veneto si classifica come la terza regione con il maggiore numero di questi incidenti (74), dietro all’Emilia Romagna (149) e alla Lombardia (107). Per quanto riguarda invece il dato nazionale complessivo di tutti gli infortuni sul lavoro, nel 2019 si è registrato un lievissimo aumento dello 0,1% rispetto all’anno precedente (con 641.638 incidenti anziché 640.723). Nel dettaglio, sebbene gli incidenti con esito mortale siano diminuiti del 3,9 % con 44 morti in meno (da 1.133 a 1.089), si tratta di una flessione poco rassicurante e di un raffronto poco significativo, in quanto il 2018 si è contraddistinto, rispetto al 2019, soprattutto per il maggior numero di “incidenti plurimi”, ossia quegli eventi che causano la morte di almeno due lavoratori, che per loro natura ed entità possono influenzare l’andamento del fenomeno.

Sicurezza sul lavoro nei magazzini: si comincia dalla prevenzione

Come vincere dunque la sfida della sicurezza in magazzino? In primo luogo, sono necessarie azioni di pianificazione e monitoraggio per valutare i rischi e individuare eventuali fonti di pericolo, insieme ad una formazione adeguata di tutti i lavoratori. Per ridurre al minimo il rischio di incidenti nelle operazioni quotidiane, è fondamentale poi dotarsi di sistemi di sicurezza appropriati. Non bisogna dimenticare che la maggior parte degli incidenti con i carrelli elevatori è causata sì da un'eccessiva velocità e da manovre sbagliate, ma anche dalla presenza di ostacoli sul percorso e da una manutenzione carente. Lo sa bene Vilogic che, grazie ad esperienza e know-how acquisiti in anni di presenza nel settore, offre una gamma di soluzioni personalizzabili ad alto contenuto tecnologico per gestire al meglio e in tutta sicurezza la logistica di magazzino.

Segnaletica luminosa per magazzini sicuri 

Una prima categoria comprende diversi sistemi di segnalazione luminosa. Blue Light, ad esempio, può essere installato sulla parte anteriore e posteriore del carrello per avvisare gli operatori, tramite appunto una luce blu proiettata a terra, circa il sopraggiungere o l’allontanarsi del carrello elevatore. In questo modo, il sistema permette la riduzione dei rischi in aree di promiscuità tra mezzi e persone, dove spesso le strutture architettoniche, gli arredi e le scaffalature impediscono la visibilità. Lo stesso concetto viene declinato anche con il Kit Safety Bar, dove in questo caso la luce blu può essere installata sui 4 lati del carrello. Non mancano inoltre soluzioni più sofisticate, che sfruttano una serie di sensori per rilevare in modo attivo eventuali persone, ostacoli o altre situazioni di pericolo. È il caso ad esempio di SpotMe, un sistema completo di sensori ad infrarossi sensibili alla direzione di marcia, in grado di rilevare in tempo utile la presenza di carrelli elevatori e pedoni agli incroci ed inviare un segnale lampeggiante ogni qualvolta un potenziale pericolo viene identificato.