Una nuova identità, stessi valori

Crescere al tal punto da non riconoscersi più nel nome che per tanti anni l’ha accompagnata: è questa l’evoluzione compiuta da Rasotto Carrelli Elevatori, che con l’inizio dell’autunno ha assunto la denominazione di Vilogic.

Ma a dispetto dell’immagine tutta nuova - dal logo al sito Internet, ora su www.vilogic.it - si tratta di un passaggio all’insegna dell’assoluta continuità, senza variazioni nella proprietà o nella composizione societaria, né tanto meno negli ambiti di attività: «Tutto il contrario - spiega Ivano Colombara, amministratore delegato -. Nel corso degli anni ci siamo evoluti molto, affiancando alla vendita e assistenza dei carrelli elevatori, che rimane comunque il nostro punto di forza grazie alla partnership con Toyota, tutta una serie di altri prodotti, soluzioni e servizi. Così, gradualmente ci siamo resi conto che presentarci come Rasotto Carrelli Elevatori era riduttivo, perché eravamo diventati molto di più, e non solo in termini di ampiezza dell’offerta, che oggi comprende anche piattaforme e scale elettriche, macchine per le pulizie industriali, bocche di carico, sistemi per la sicurezza in magazzino e molto altro. A evolversi è stato soprattutto il nostro approccio, perché con il tempo siamo diventati sempre più un partner in grado di affiancare le imprese in un percorso per ridurre i costi della logistica interna e allo stesso tempo razionalizzare e velocizzare i flussi di magazzino, attraverso un percorso completo nel quale l’aspetto consulenziale diventa strategico».
Una consulenza realizzata sulla base di un metodo di lavoro originale, che è stato sviluppato e affinato dall’azienda vicentina sulla base della filosofia Toyota del miglioramento continuo. «Abbiamo formalizzato il nostro intervento in diverse fasi, secondo una sequenza logica e in una prospettiva circolare, proprio perché Toyota ci insegna che c’è sempre margine per migliorarsi, occorre solo continuare a cercare di capire dove. In concreto, questo significa gestire ogni intervento e in generale il rapporto con il cliente in un’ottica proattiva, quindi riconoscere se dietro a una serie di rotture o anomalie ci sono problemi organizzativi, cause ambientali o magari una carenza di formazione specifica. E ancora, significa proporre al cliente soluzioni alternative più efficienti quando ravvisiamo che i suoi costi di gestione della logistica potrebbero essere più bassi, e questo prima che sia il cliente a focalizzare il problema e a chiederci qualcosa».

Il cambio di denominazione nasce quindi per sottolineare con più forza le competenze e il core business dell’azienda, e non solo all’esterno: «Non è stata una scelta casuale, né improvvisata: la nuova denominazione è il frutto di un percorso di analisi durato oltre un anno, durante il quale abbiamo potuto focalizzare e formalizzare meglio i nostri servizi alla clientela e soprattutto quelli che sono il valore aggiunto che possiamo portare e i nostri elementi distintivi rispetto ai competitors».

Anche il legame con Rasotto Group paradossalmente è destinato a rafforzarsi, anche se non compare più nella ragione sociale: «Sicuramente è un valore aggiunto, non solo in termini di solidità, ma anche per le importanti sinergie commerciali che possiamo attivare. In questo senso con il 2020 lanceremo alcune importanti iniziative, parallelamente all’apertura a Vicenza di un ufficio commerciale dedicato esclusivamente al marchio Cesab, in accordo con la strategia di Toyota di rilanciare questo storico marchio del mercato italiano».