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Come presentare domanda per accedere all’Iperammortamento 2026 per i carrelli elevatori

Come presentare domanda per accedere all’Iperammortamento 2026 per i carrelli elevatori

Nel 2026 è tornato uno degli strumenti fiscali più importanti per sostenere gli investimenti tecnologici delle imprese italiane: l’iperammortamento. Rivolto a chi acquista beni strumentali 4.0, tra cui carrelli elevatori fabbricati in Unione Europea, il nuovo regime premia chi progetta una trasformazione logistica avanzata. Non si tratta più di un credito d’imposta, come nei piani Transizione 4.0, ma di una maggiorazione del costo ammortizzabile ai fini fiscali, che riduce l’imponibile sui redditi annuali.  La Normativa (Legge 199/2025, commi 427–436) stabilisce che le imprese possono beneficiare della maggiorazione fiscale del costo di acquisto del bene, che si traduce in quote di ammortamento più elevate e quindi in un risparmio fiscale distribuito negli anni.  

Scopri come richiedere l’iperammortamento 2026 per i carrelli elevatori: requisiti, procedure e errori da evitare.

Come presentare la domanda per l’iperammortamento 2026 per carrelli elevatori

L’accesso all’agevolazione non è automatico e richiede una serie di comunicazioni al GSE durante il ciclo di vita dell’investimento. La bozza di decreto interministeriale per definire le modalità attuative del nuovo Piano Transizione 5.0 è stata inviata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) al Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Si tratta di un passaggio necessario per completare l’iter di approvazione e consentire la definizione finale delle regole operative della misura. Ad oggi, la bozza riporta le seguenti indicazioni operative:

  1. Comunicazione iniziale: trasmissione dei dati del programma d’investimento e dei carrelli da acquisire.
  2. Comunicazione di conferma: entro 60 giorni, con attestazione di pagamento dell’acconto almeno pari al 20% e conferma tecnica.
  3. Comunicazione finale: entro una scadenza prefissata, con allegati certificazioni tecniche, relazione di interconnessione e documentazione comprovante l’entrata in funzione del bene.

Senza il rispetto di questi passaggi, l’agevolazione potrebbe rischiare di essere persa o ritardata.

Errori da evitare nella richiesta dell’iperammortamento 2026 per carrelli elevatori

Le imprese potrebbero incappare in ritardi o esclusioni per mancanza di documentazione completa o perizie non corrette. Per questo, la strategia migliore è affiancarsi a consulenti fiscali e tecnici specializzati, in grado di guidare il team interno aziendale durante tutta la procedura. Un supporto esterno può fare la differenza tra una pratica accettata senza intoppi e una che rischia di essere respinta per formalismi burocratici.

Con il suo approccio consulenziale, Vilogic accompagna le aziende in ogni fase: dall’analisi preliminare dei requisiti del carrello elevatore fino alla predisposizione della documentazione tecnico‑fiscale necessaria per massimizzare il valore fiscale dell’iperammortamento, offrendo strumenti concreti per ridurre costi e rischi associati agli investimenti logistici.

Contattaci: ti aiuteremo a capire come ottimizzare i tuoi investimenti!

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